Via Novara, misurata dal semaforo
Il nodo, e il suo asse
Due strade si tagliano a un semaforo: via Novara, che viene da est e va verso la campagna, e via San Giusto, che sale allo stadio e scende all’ospedale. Questa pagina le prende una per una, poi percorre l’asse: cinque chilometri e mezzo, trentuno innesti, sei lotti di lavoro, ognuno misurato da qui.
Dal satellite
I quattro angoli, visti da sopra
Le lame dell’Harar a nord-est, i padiglioni dell’ospedale a sud, il verde della trincea a nord-ovest, la campagna a ovest. Tutte le carte.
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I quattro angoli
Cosa comincia a ogni angolo del semaforo
Non è un incrocio simmetrico: ai quattro angoli cominciano quattro pezzi di città diversi, fatti in decenni diversi e per ragioni diverse. È quello che si vede stando fermi sul marciapiede.
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Schema
Dal semaforo allo stadio, a piedi
Il percorso dei giorni di partita, tappa per tappa.
Diagramma
Quanto dista tutto dal semaforo
Distanza in linea d’aria dall’incrocio di via Novara con via San Giusto al punto di riferimento di ogni luogo, calcolata dalle coordinate dell’inventario della pagina Le vie. Per il percorso a piedi fino allo stadio, vedi la sezione più sopra.
- Via Harar410 m
- Piazza Axum480 m
- Ospedale San Carlo550 m
- Stadio San Siro, centro del campo720 m
- Ex ippodromo del Trotto880 m
- Ippodromo del Galoppo1.410 m
- Piazzale Selinunte1.420 m
- Ippodromo La Maura1.840 m
- Monte Stella2.330 m
La linea, in scala
Il segno nero è il semaforo. Ogni tacca è un innesto: sopra la linea quelli sul lato nord, sotto quelli sul lato sud. A sinistra si va verso il centro, a destra verso la campagna. I filtri qui sotto evidenziano in rosso le tacche della selezione e lasciano le altre in grigio.
I capitoli che partono da qui
Il nodo nominato nel racconto
{{ capitoliConto }}. Il conteggio è meccanico: quante volte il capitolo nomina l’incrocio, il semaforo o via San Giusto, con il nome della via che pesa doppio. Si leggono nella pagina Le storie.
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Con i mezzi
Dal semaforo, con i mezzi
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L’angolo nord-est
Il quartiere Harar, in cifre e per edifici
Costruito dal 1951 al 1955 con il piano INA-Casa, su piano urbanistico di Luigi Figini, Gino Pollini e Gio Ponti. È chiuso fra via Harar, via Novara e via San Giusto: comincia all’angolo nord-est del semaforo. Due tipi di case: i «grattacieli orizzontali», lunghi edifici in linea di cinque piani, e le «insulae», case unifamiliari a due piani raggruppate in piccoli isolati.
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Cronologia
L’incrocio nel tempo
Le date che hanno fatto il semaforo, dalla strada di campagna alla metropolitana.
- 1879Il vapore sulla strada per NovaraIl 2 agosto apre la tranvia Milano–Magenta fino a Sedriano, il «Gamba de Legn». Passa lungo l’attuale via Novara.
- 1917L’aerodromo in via San GiustoSulla Piazza d’Armi di Baggio le officine di Enrico Forlanini hanno l’hangar all’incrocio fra via San Giusto e via Domokos: è l’aerodromo «Remo La Valle».
- 1928Nasce la statale 11La Padana Superiore, Torino–Novara–Milano–Venezia. Entra in Milano al chilometro 132: è la via Novara.
- 1951–1955Il quartiere HararLe case INA-Casa di Figini, Pollini e Ponti occupano l’angolo nord-est del semaforo.
- 1957L’ultima corsa del vaporeIl 31 agosto la tranvia per Magenta chiude.
- 1967L’ospedale San CarloSorge sull’ex piazza d’armi di Baggio. Progetto e direzione dei lavori di Arturo Braga, con Gio Ponti consulente generale. Primo paziente il 30 giugno 1966, apertura ufficiale il 14 ottobre 1967. Ci si arriva da via San Giusto.
- 2015La M5 arriva allo stadioIl 29 aprile apre la stazione San Siro Stadio, capolinea ovest della linea lilla, in piazzale Axum.
Dal fondo fotografico
Il nodo nelle fotografie
Tutte le schede nel fondo fotografico.
Video
La strada per Novara, al tempo del tram a vapore
Video pubblicati su YouTube, con titolo e canale. Si caricano solo quando si preme «riproduci».
Dove continua
- Confini, nomi, acque, in Geografia.
- L’asse, innesto per innesto, in La dorsale.
- Le vie, una per una, in Le vie.
- Metro, tram e autobus, in I trasporti.
- I capitoli dal semaforo, in Le storie.
Video
La M5 arriva a San Siro
Fonti di questa pagina
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Le distanze sono misurate dal semaforo lungo l’asse, arrotondate ai cento metri con una sola regola. Dove due misure discordano vale la fonte primaria. Il criterio sta in Come lavoriamo.
Su cosa sta quello che hai letto
Ogni fatto è verificato su almeno due fonti indipendenti e, dove esiste, sulla fonte ufficiale.
Due fonti indipendenti
Date, misure e nomi passano da almeno due fonti che non si copiano a vicenda. Quando c’è, si va all’originale: l’atto, l’archivio, l’ente che ne è titolare. Quello che si trova in un posto solo aspetta.
Una versione sola
Se due fonti dicono cose diverse, vale il documento originale. Se nemmeno quello basta, si scrive solo la parte su cui sono d’accordo: l’anno, per esempio, al posto del giorno.
Aggiornato ogni giorno
La rassegna stampa e il calendario si aggiornano ogni giorno. Il resto cambia quando salta fuori un documento nuovo, e allora cambia dappertutto nello stesso momento.
Dalla community
Tanti ricordi, fotografie di famiglia e segnalazioni arrivano da chi abita qui, scrivendo alla pagina Facebook. Escono solo se chi li ha mandati è d’accordo. Come si partecipa: La community.
Tutto risalibile
Le fonti stanno qui sopra e nella pagina Fonti, con archivio, segnatura e limite d’uso.
Nessuna interpretazione spacciata per fatto
Una cifra approssimata resta approssimata, un progetto resta un progetto finché non apre il cantiere, e quello che non torna resta fuori. Il criterio sta in Come lavoriamo.