Intorno allo stadio · San Siro & dintorni – Stadio Ippodromi
Intorno allo stadio Cinque luoghi, dal semaforo Ripresa satellitare · Esri, Maxar, Earthstar Geographics

Intorno allo stadio

Intorno allo stadio,
a piedi dal semaforo

Lo stadio sta seicento metri a nord del semaforo di via Novara e via San Giusto. Intorno, a piedi, ci sono cinque luoghi che raccontano la zona: la strada del semaforo, il quartiere fra le due strade, la chiesa che dà il nome a tutto, il Cavallo all’ingresso dell’ippodromo e la collina del Monte Stella. Per ogni luogo la distanza è quella dal semaforo.

  1. 0 mVia NovaraLa strada del semaforo
  2. 0–480 mHarar e piazza AxumIl quartiere fra le due strade
  3. 900 mSan Siro alla VepraLa chiesa del nome
  4. 1,3 kmIl Cavallo di LeonardoAll’ingresso dell’ippodromo
  5. 2,3 kmIl Monte StellaLa collina e il Giardino dei Giusti

01 · 0 m · Il semaforo

Via Novara, la strada del semaforo

Il semaforo sta su via Novara. La strada nasce in piazza Melozzo da Forlì, 1,1 km a est, e arriva al confine di Settimo Milanese con trentun innesti. È la vecchia strada per Novara e Vercelli: con la legge 17 maggio 1928 n. 1094 diventa la statale 11 Padana Superiore. Dal 2 agosto 1879 al 31 agosto 1957 ci corre il tram a vapore Milano–Magenta, il Gamba de Legn.

All’angolo nord-est del semaforo comincia il quartiere Harar. Verso ovest la strada passa per Quarto Cagnino, Quinto Romano e Figino e porta ai parchi di Trenno, delle Cave e a Boscoincittà. Al civico 139 c’è la Gelateria Floriana, aperta dagli anni Cinquanta e iscritta all’albo delle botteghe storiche del Comune.

Innesti
31
Statale 11
1928
Gamba de Legn
1879–1957

Via Novara, innesto per innesto →

Via Novara dal semaforo verso ovest, fino a Quinto Romano.

02 · 0–480 m · A nord-est del semaforo

Il quartiere fra le due strade

Il quartiere Harar-Dessiè è chiuso fra via Harar, via Novara e via San Giusto. Si costruisce dal 1951 al 1955 con il piano INA-Casa della legge Fanfani, su piano urbanistico di Gio Ponti, Luigi Figini e Gino Pollini: circa novecentoquaranta alloggi, divisi fra i «grattacieli orizzontali», edifici in linea di cinque piani, e le «insulae», case a due piani raggruppate in piccoli isolati.

In via Albenga 2 c’è la biblioteca Harar: nasce nel 1951 come centro sociale del quartiere, è biblioteca dal 1966 e ha una sezione di storia locale. Salendo per via San Giusto, a 480 metri dal semaforo, si arriva in piazza Axum, con la M5 San Siro Stadio e il capolinea del tram 16. Più a est, nel quartiere popolare San Siro, ci sono il mercato comunale coperto di piazzale Selinunte, del 1957, e i mercati di strada di via Zamagna e via Osoppo. Su via Novara, al civico 139, c’è la Gelateria Floriana, aperta nel 1954 e iscritta nell’Albo delle botteghe storiche del Comune: la targa delle botteghe storiche è disegnata da Bob Noorda. La parrocchia della Beata Vergine Addolorata in San Siro, di rito ambrosiano, è in piazza Esquilino 1. L’Alcione, società di calcio fondata nel 1952, gioca al campo Kennedy di via Olivieri, dietro il Parco delle Cave: la sua storia è nella pagina Le altre squadre.

Cantiere
1951–55
Alloggi
~940
Mercato Selinunte
1957

C’è San Siro →Mercati e botteghe →

Insula e lama, Harar, 1950–60
Insula e lama, Harar, 1950–60 Paolo Monti · Fondo Paolo Monti, BEIC / Wikimedia Commons · CC BY-SA 4.0

03 · 900 m · A nord-est del semaforo

La chiesa che dà il nome alla zona

In via Masaccio 20 c’è San Siro alla Vepra. La chiesa è attestata nell’885, viene ricostruita nel Quattrocento ed è monumento nazionale dal 1911. Il nome della zona viene da qui. San Siro si festeggia il 9 dicembre.

Prime notizie
885
Monumento nazionale
1911
San Siro
9 dicembre

Luoghi e tradizioni →

Abside di San Siro alla Vepra
Abside di San Siro alla Vepra, ante 1950 Autore non identificato · Gruppi Facebook locali della zona e di memoria milanese · Bassa risoluzione, a titolo gratuito, per documentazione · art. 70 c. 1-bis l. 633/1941

04 · 1,3 km · A nord-est del semaforo

Il Cavallo all’ingresso dell’ippodromo

In piazzale dello Sport 6 c’è il Cavallo di Leonardo: il bronzo di Nina Akamu dai disegni che Leonardo prepara per il monumento a Francesco Sforza, chiesto da Ludovico il Moro nel 1482. Sta all’ingresso dell’ippodromo dal 10 settembre 1999. È alto sette metri e pesa dieci tonnellate.

Dietro c’è l’ippodromo del Galoppo, aperto nel 1920 con le tribune liberty di Paolo Vietti-Violi; il trotto accanto apre nel 1925. L’area del Cavallo è aperta ogni giorno dalle 10 alle 19, a ingresso libero.

Commissione
1482
Il bronzo
1999
Galoppo
1920

La storia del Cavallo →

Cavallo di Leonardo, piazzale dello Sport
Cavallo di Leonardo, piazzale dello Sport Nina Akamu (opera); fotografia Carlodell · Wikimedia Commons / Ippodromi SNAI · CC0

05 · 2,3 km · A nord-est del semaforo

La collina delle macerie e il Giardino dei Giusti

Accanto al QT8 di Piero Bottoni c’è il Monte Stella, la collina costruita con le macerie della guerra: quarantacinque metri sul piano, 311.200 m² di parco. Dal 2003 ospita il Giardino dei Giusti di tutto il mondo, con un albero e un cippo per chi si è opposto a genocidi e persecuzioni. Il 6 marzo è la Giornata dei Giusti, solennità civile dal 2017.

Altezza sul piano
45 m
Giardino dei Giusti
2003
Giornata dei Giusti
6 marzo

Il verde →

Monte Stella, 1973–75
Monte Stella, 1973–75 Autore non identificato · Gruppi Facebook locali della zona e di memoria milanese · Bassa risoluzione, a titolo gratuito, per documentazione · art. 70 c. 1-bis l. 633/1941

Dal satellite

I cinque luoghi, dall’alto

Il segno SS è il semaforo. A nord lo stadio; a nord-est la Vepra, il Cavallo e il Monte Stella. Tutte le carte.

Video

Il Gamba de Legn e il Cavallo

Dove continua

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